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Prodotti Tipici
Ricotta fresca di pecora
Prodotti Tipici
Ricotta fresca di pecora
Ricotta fresca di pecora
NOME: Ricotta fresca di pecora
CATEGORIA DI APPARTENENZA DEL PRODOTTO: Lattiero – caseario
MATERIA PRIMA: Siero di latte di pecora, con aggiunta di latte
TERRITORIO INTERESSATO ALLA PRODUZIONE: Collesano e Zone Parco in particolare Pollina (PA),
CARATTERISTICHE:
Altezza: cm 30 circa; diametro: cm 20; peso: Kg 1,5: crosta: assente; pasta: cremosa; colore: bianco.
METODICHE DI LAVORAZIONE, STAGIONATURA E CONSERVAZIONE:
Si porta il siero, cui viene aggiunto del latte, a 85-90 gradi, mescolando continuamente (preferibilmente con un bastone di "ferla" ). Dopo l'affioramento del coagulo, si aggiunge acqua fresca con immersi dei rametti di fico appena colti, si raccoglie e si mette nelle apposite forme a spurgare. Certe volte si effettua la salatura.
Stagionatura: non si effettua, si consuma fresca.
ATTESTAZIONE DELLA DATABILITÀ DEL PRODOTTO
Gallo "Le venti giornate dell’agricoltura e dei piaceri della villa", IV sec. d.C..
NOTE
Prodotto di larghissimo consumo, soprattutto nella pasticceria ma anche nella cucina tipica siciliana. Conosce una
molteplicità di varianti: 1) ricotta col siero, consumata ancora calda, mista al siero come una zuppa (piatto di rara bontà ottenibile solo in azienda); 2) ricotta salata, stagionata per la grattugia per almeno tre mesi in ambienti arieggiati (nel palermitano); 3) ricotta infornata, immessa nel forno caldo fino a formare una crosta di colore bruno: talvolta previa stagionatura e salatura, ma quasi sempre fresca; 4) ricotta secca, asciugata al sole e ritirata in casa al tramonto fin quando la pasta si presenterà ben soda. Di tutte queste varianti - come della stessa ricotta fresca di vacca- non sono stimabili la produzione e il valore.
CATEGORIA DI APPARTENENZA DEL PRODOTTO: Lattiero – caseario
MATERIA PRIMA: Siero di latte di pecora, con aggiunta di latte
TERRITORIO INTERESSATO ALLA PRODUZIONE: Collesano e Zone Parco in particolare Pollina (PA),
CARATTERISTICHE:
Altezza: cm 30 circa; diametro: cm 20; peso: Kg 1,5: crosta: assente; pasta: cremosa; colore: bianco.
METODICHE DI LAVORAZIONE, STAGIONATURA E CONSERVAZIONE:Si porta il siero, cui viene aggiunto del latte, a 85-90 gradi, mescolando continuamente (preferibilmente con un bastone di "ferla" ). Dopo l'affioramento del coagulo, si aggiunge acqua fresca con immersi dei rametti di fico appena colti, si raccoglie e si mette nelle apposite forme a spurgare. Certe volte si effettua la salatura.
Stagionatura: non si effettua, si consuma fresca.
ATTESTAZIONE DELLA DATABILITÀ DEL PRODOTTO
Gallo "Le venti giornate dell’agricoltura e dei piaceri della villa", IV sec. d.C..
NOTE
Prodotto di larghissimo consumo, soprattutto nella pasticceria ma anche nella cucina tipica siciliana. Conosce una
molteplicità di varianti: 1) ricotta col siero, consumata ancora calda, mista al siero come una zuppa (piatto di rara bontà ottenibile solo in azienda); 2) ricotta salata, stagionata per la grattugia per almeno tre mesi in ambienti arieggiati (nel palermitano); 3) ricotta infornata, immessa nel forno caldo fino a formare una crosta di colore bruno: talvolta previa stagionatura e salatura, ma quasi sempre fresca; 4) ricotta secca, asciugata al sole e ritirata in casa al tramonto fin quando la pasta si presenterà ben soda. Di tutte queste varianti - come della stessa ricotta fresca di vacca- non sono stimabili la produzione e il valore. 

