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Parco delle Madonie
Parco delle Madonie


© Di Vincenzo
Il Parco Regionale delle Madonie si trova nella Regione Siciliana in Provincia di Palermo ed è Gestito dall’Ente Parco Regionale delle Madonie. Il Parco naturale regionale è stato istituito con D.A.R.T.A. del 9 novembre 1989 n° 1489.
I 15 Comuni che ne fanno parte sono: Caltavuturo, Castelbuono, Castellana Sicula, Cefalù, Collesano, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, San Mauro Castelverde, Scillato, Sclafani Bagni. Centri urbani caratteristici per la loro architettura medievale, dalla prevalenza agricola ed artigianale e, di notevole importanza storica, monumentale, artistica, religiosa e gastronomica.
La tipologia dell'area geografica presenta dei Rilievi montuosi di tipo calcareo che interessano una superficie di circa 39.941,18 ettari.
I suoi confini geografici sono a nord il mar Tirreno, a est la valle del fiume Pollina, a ovest la valle del fiume Imera settentrionale e a sud la provincia di Caltanissetta.
Le vie d'accesso al Parco, in auto sono: Autostrada A19 Palermo-Catania - uscite: Buonfornello. Scillato e Tremonzelli. Autostrada A20 Messina-Palermo - uscite: Castelbuono e Cefalù. Autostrada A19 Catania-Palermo - uscite: Tremonzelli. Scillato e Buonfornello.
I rilievi delle Madonie che si estendono per circa 30 km. da ovest a est, rappresentano, dopo l’Etna, il secondo raggruppamento geologico più remoto e più alto della Sicilia e proseguono dal punto di vista orografico con il gruppo montuoso dei Nebrodi.
Le Madonie con diverse caratteristiche e forme si presentano con due fondamentali versanti: quello settentrionale e quello meridionale. Il versante nord è provvisto di vegetazione arborea, le pareti sono scoscese e di composizione calcarea, basse le valli sottoposte a fenomeni di erosione che terminano nel mar Tirreno.
Il versante sud degrada leggermente sino a raggiungere il territorio di Caltanissetta e si presenta un po’ più pianeggiante.
Tra i suoi rilievi, suggestivi e straordinari, ricordiamo in ordine di altezza: il Pizzo Carbonara (1.979 m.), il Pizzo Antenna o della Principessa (1.977 m.), il monte San Salvatore (1.912 m.), il Monte Ferro (1906 m.), il Monte Ouacella (1869 m.), il monte Mùfara (1.865 m.), il monte dei Cervi (1.794 m.) e il Pizzo Dìpilo (1.385 m.).
Le cime, nello stesso sistema montuoso, appaiono molto differenti le une dalle altre: tondeggianti o appuntite, ricoperte di vegetazione o a volte misere; tracciano precipizi e dorsi dolcemente ondulati o pianori, valli e altipiani. Da queste sommità lo sguardo spazia ampio sull’orizzonte, dominando i suggestivi paesaggi come il vulcano Etna, i monti Nebrodi e l’insieme delle isole Eolie.
Al di sopra degli 800 metri, la vegetazione delle Madonie sul versante nordico, alterna boschi di faggio, di quercia da sughero e anche di castagno. Nella fascia montuosa tra la distesa boschiva di faggio e di leccio si trovano le vegetazioni tipiche locali come L'Abies Nebrodensis, il ginepro, il biancospino e il vischio. Scendendo verso valle al di sotto di quella quota, si vedono uliveti secolari, mentre, tra i territori di Castelbuono e di Pollina, agrifogli e soprattutto frassini. Nel lato meridionale, vicino al mare, le montagne lasciano il posto alle rigogliose colline, soleggiate nella stagione estiva dove regnano i pascoli e le coltivazioni di frumento.
Il paesaggio è un insieme composito di ambienti diversi e singolari. Un alternarsi di profonde vallate, al cui fondo scorrono corsi d'acqua a regime torrentizio, di aspre montagne che si affacciano sul mare, di "pizzi", alture calcaree svettanti e ripide, di "cozzi" di origine argillosa nei quali inseriscono numerose pianure. A quota più bassa troviamo la tipica macchia mediterranea con il pino domestico, la ginestra, l'euforbia l'erica e il corbezzolo.
Il parco delle Madonie è un vero paradiso botanico, infatti, ospita la maggior parte delle 2.600 specie floreali presenti in Sicilia. Inoltre, vivono numerosi specie di animali: volpi, donnole, lepri, istrici, quercini, gufi reali, capinere, picchi rossi, ghiri, corvi imperiali e la non comune aquila reale.
Per poter ammirare gli angoli più segreti e suggestivi dove poter godere degli splendidi paesaggi della natura, occorre percorrere numerosi e a volte inaccessibili sentieri, tracciati e "trazzere" sterrate che si insinuano nella fitta vegetazione.

È consigliabile la stagione primaverile, in particolare nel periodo di marzo e i primi di giugno, per fare una visita al Parco. Infatti, il periodo più affascinante dell'anno è quando avviene la fioritura delle piante, o in autunno, quando i boschi e le valli si tingono di forti colorazioni appassionate.
Suggestivi ed interessanti alcuni itinerari “consigliati” che collegano posti deliziosi, vedute incantevoli e centri urbani del parco.
La cultura, la storia, l’arte, la natura, le tradizioni religiose, il folklore, la cucina, i prodotti tipici del Parco delle Madonie rappresentano gli elementi fondanti su cui ruotano e mirano tutte le manifestazioni a vario titolo nell'arco dei dodici mesi dell'anno e, che ospitano visitatori, turisti ma, coinvolgono anche i residenti dei quindici comuni del Parco regionale delle Madonie.
Attualmente l’aspetto geologico delle Madonie è al centro di approfondimenti e di ricerche già a partire degli anni sessanta. Grazie a questo interesse geologico del sistema montano madonita il Parco delle Madonie neol 2003 è entrato a far parte del network European Geopark a cui aderiscono più di venti parchi geologici e non solo europei.


