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L'Atleta Giusy Gargano
LA MANCANZA DI STRUTTURE, RISORSE UMANE E FINANZIARIE
L'Atleta Giusy Gargano
LA MANCANZA DI STRUTTURE, RISORSE UMANE E FINANZIARIE
LA MANCANZA DI STRUTTURE, RISORSE UMANE E FINANZIARIE
Tutto questo può essere oggetto di discussioni, di riflessioni, di denunce e/o di conferme, al punto di suggerire, stimolare ed invitare le autorità competenti e le istituzioni locali a provvedere nel pianificare, progettare e realizzare, in breve tempo strutture sportive adeguate di Atletica Leggera, inesistenti nel nostro contesto locale e nell’intero territorio madonita. È anche vero che le Istituzioni Pubbliche locali, le Associazioni Sportive madonite e gran parte della comunità collesanese con molta onesta e correttezza, hanno a più riprese, ammesso il loro totale blackout, cioè l’assenza assoluta di conoscenze, informazioni e notizie in merito alle sue passioni, ai suoi sacrifici, al suo dinamismo sportivo, alle sue attività agonistiche, al raggiungimento di esiti, traguardi nell’atletica leggera e di successi importanti. Qualcuno, ammette anche, con forte imbarazzo di non essere nemmeno a conoscenza della sua disabilità fisica.
Sin dall’inizio della sua attività agonistica, in Giusy, c’erano tutti i presupposti e le aspettative per essere credibile e veritiera nel raggiungimento di mete e risultati di grande interesse.
Si può e si deve intervenire in modo incisivo, forte e deciso, nella coscienza e nella sensibilità delle nuove generazioni, affinché venga superata ogni apparente e fittizia barriera di diversità che l‘uomo, nonostante la sua intelligenza, anche “emotiva” non riesce del tutto a scrollarsi addosso, ad oltrepassare ed annientare del tutto. Questi sicuramente rimangono ancor oggi i limiti dell’uomo, i nostri veri e realistici limiti da umani.
L’unica cosa certa è che Giusy, al momento, per potersi allenare e prepararsi atleticamente, deve raggiungere il centro CIP (Comitato Italiano Paralimpico) più vicino da Collesano, che si trova a Caltanissetta e percorrere circa 180 Km. (andata e ritorno), con una frequenza ed una costanza tra le 5 e le 6 volte alla settimana. Ad attenderla l’istruttore CIP, Vincenzo Duminuco di Caltanissetta e in assenza di quest’ultimo, dal prof. Alessandro Macaluso insegnante di educazione motoria, originario di Raffo, nelle Petralie, amico della Gargano.
Indubbiamente dinnanzi a queste difficoltà e complicazioni, si può solo ammirare le enormi qualità di Giusy, elogiarne l’impegno ed esaltarne il sacrificio.


