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COLLESANO - I Comuni del Parco

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copertina.jpgSituato alle falde delle Madonie, vera porta naturale del Parco omonimo per chi viene dal mare, Collesano si trova ad un'altitudine di 468 m. s.l.m. con un territorio di quasi 11 mila ettari.

Ha una popolazione di circa 4.500 abitanti, dista dal capoluogo siciliano sessantanove chilometri.


panorama%20foto%201.jpgIl paese, posizionato in una vallata, è ricco di sorgenti naturali. Per la bellezza dell'ambiente naturale, per il suo clima collinare gradevole in qualsiasi stagione, per la tranquillità quasi irreale, per l'ospitalità dei suoi abitanti è luogo ideale di villeggiatura.
Ha posizione geografica invidiabile, poiché da qui è possibile raggiungere in meno di mezz'ora sia località di montagna che di mare. Infatti, dista venti chilometri da Piano Battaglia, nota e unica località sciistica, assieme all'Etna, per la Sicilia, undici chilometri dal mare e venticinque da Cefalù, rinomato centro turistico balneare della costa tirrenica meridionale.

 


Cenni Storici
Collesano è un antico centro medievale di origine normanna. Consistenti tracce archeologiche del centro musulmano Qal'at as-siràt (Rocca della strada) sono ancora tutte da esplorare alla sommità del Monte d'Oro, a un chilometro dall'odierno centro, in un sito elevato che probabilmente vide i primi insediamenti umani in epoca pre-ellenica.
ruderi%20castello%20pag%2017%20.jpgDistrutta l'antica Rocca sul monte, Collesano fu ricostruita dagli stessi normanni nel sito che occupa tuttora e ingrandita per opera di Adelicia, nipote di re Ruggero, attorno al castello del quale permangono avanzi nelle mura perimetrali.
Successivamente la vastissima contea di Collesano fu dominio feudale di alcuni dei principali casati siciliani passando dai Cicala ai Ventimiglia, ai Cardona e ai Moncada, per ricordare solo i più eminenti.
Momento di notevole fermento per la vita del centro può considerarsi il XVII secolo, quando esso ospitava ben quattro ordini regolari (cappuccini, conventuali riformati e domenicani oltre ai benedettini dell'Abbazia di Pedale e di Burgitabus), era sede della vivace accademia letteraria e teatrale degli “Offuscati” ed esportava manufatti in ceramica in gran parte della Sicilia. Di questi ultimi, esempi pregevolissimi sono conservati in importanti collezioni pubbliche e private.
Collesano conserva numerose testimonianze di arte che ne fanno  uno  dei  più interessanti   centri del palermitano.



MONUMENTI


Castello medievale
II castello, di impianto normanno, ha subito parecchie significative trasformazioni. Esso è via via appartenuto ai vari conti di Collesano.
In seguito al terremoto dell'11 gennaio 1693, è divenuto inabitabile. Dei ruderi e delle pertinenze è previsto il recupero per uso pubblico. Intorno a esso era sorto il primo quartiere di Collesano: Bavarino.


ex%20convento%20san%20domenico.jpgPalazzo Municipale
È stato convento domenicano fino al 1869. Edificato, col concorso del Comune, per iniziativa della Contessa Susanna Gonzaga intorno alla metà del Cinquecento, l'edificio si arricchisce di una seconda elevazione nel 1769.

Chiesa dell'Annunziata Nuova (o del Rosario)
In origine la chiesa fu affidata ai Domenicani dell'annesso convento e presenta semplice impianto a una navata. Custodisce tele del '600, un gruppo marmoreo cinquecentesco e un interessante sarcofago del 1402 con le spoglie di alcuni conti collesanesi quali Antonio Ventimiglia, la moglie Elvira Moncada, la figlia Costanza e Pietro Cordona.


vista%20da%20vicolo%20basilica%20san%20pietro%20collesano.jpgcroce%20della%20provvidenza%20pag%2011.jpgChiesa Matrice (Basilica di S. Pietro)
Edificata tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento, è stata consacrata nel 1548. Di impianto basilicale con la presenza di un'interessante scalinata di accesso, è stata modificata in modo profondo nel prospetto all'inizio del Novecento. Conserva numerose tele e tavole del Cinque - Seicento, uno splendido ciclo di affreschi con Storie dei Santi Pietro e Paolo dello Zoppo di Gangi (1624), e un Crocifisso sostenuto, nella navata centrale, da un apparato ligneo di rara suggestione (1555).
Di notevole rilievo ancora l'organo di Antonio La Valle (1627), il coro ligneo cinquecentesco e un grandioso tabernacolo della fine del Quattrocento attribuito al Gagini.


Chiesa del Collegio (o di S. Sebastiano e Fabiano)
Conserva un Cristo Morto nell’urna, la statua del santo titolare e varie tele del Sei-Settecento (G. Testa). In una di esse, quella denominata della "Sacra Famiglia", è raffigurato l'abitato di Collesano alla fine del Seicento.
img_1929.jpgChiesa di S. Maria La Vecchia
Localizzata nel piano del Castello, risale al 1140; dedicata all'Assunta, è stata Matrice di Collesano fino al 1543 e ha subito profonde modifiche nella struttura. Attualmente presenta un impianto a tre navate con un presbiterio decorato da un ciclo di stucchi e affreschi con Storie della Vergine Assunta del pittore collesanese Giovanni Giacomo Lo Varchi, vissuto nel Seicento.
La chiesa custodisce inoltre una pregevole statua lignea policroma dell'Assunta, di ignoto intagliatore madonita della metà del Cinquecento, e una Madonna con Bambino di A. Gagini.

 

 

Chiesa di S. Giacomo

chiesa%20di%20san%20giacomo%20bn.jpgEdificata alla fine del Quattrocento, dell'impianto originario conserva il bel portale gotico-catalano. Interessanti sono la statua lignea cinquecentesca di S. Giacomo Apostolo e gli affreschi di Giuseppe Salerno (1614).
In essa si riunivano i Consulenti Civici per fissare le mete dei prodotti locali (frumento, mosto, orzo e seta). La fontana "Due Cannoli", addossata alla chiesa, fu collocata nel 1877, più in basso rispetto alla piazza.


Chiesa di S. Maria di Gesù
pala%20daltare%20s%20maria%20di%20ges%20rid.jpgchiostro%20s%20maria%20di%20ges%20-%20collesano.jpg
Edificata nel 1612 per volere del Consiglio Civico e dei conti di Collesano, fu affidata ai Frati Minori Riformati che ne hanno cura tuttora.
Di semplice impianto, a una navata, con un bel chiostro nell'annesso ex convento, conserva un verace Crocifisso ligneo del 1635, opera documentata di Frate Umile da Petralia, varie tele del Seicento e una Madonna in marmo di Carlo Aprile.
Il monastero è stato adibito successivamente a vari usi, quali caserma e carcere.

 

 

TRADIZIONE E FOLKLORE

La Settimana Santa a Collesano

Inizia con la Domenica delle Palme e con l'allestimento, per il Giovedì Santo, dei "sepolcri" nelle chiese del paese.
Particolare è quello che viene allestito nella chiesa di S. Maria La Vecchia dove ogni anno si rappresenta una scena del Vangelo con figure di cartapesta.
Il momento più importante della Settimana Santa rimane il venerdì con la "Cerca" al mattino e la processione dell'Urna col Cristo Morto, la sera.
la%20processione%20della%20cerca.jpgla%20cerca%2011.jpgLa "Cerca", denominazione locale della "Via Crucis", è una processione col Cristo carico della croce circondato da soldati e da angeli e preceduto da numerosi componenti della Confraternita del SS. Crocifìsso con tunica bianca, mantelline marrone e cappuccio bianco. Alcuni di questi confrati portano dei simboli propri dei momenti del calvario del Cristo.
La processione dell'Urna col Cristo Morto o "Morti e Passioni" si svolge la sera del venerdì. È molto antica e suggestiva.
L'Urna viene portata dai confrati del SS Crocifìsso ed è scortata da alcuni soldati in costume romano.
Vi partecipano tutte le confraternite con il proprio stendardo rappresentativo e ogni confrate porta una torcia accesa.


La Casazza

Si tratta di una rappresentazione religiosa che racconta drammaticamente la vita di Cristo. Si ricollega alle "laudi" medievali e si svolge nel periodo estivo ma non con regolarità annuale.


festeggiamenti%20maria%20ss%20dei%20miracoli.jpgMaria SS dei Miracoli

Patrona di Collesano, viene festeggiata dal 25 al 27 maggio con diverse manifestazioni. L'imponente quadro dell'Annunciazione, a cui vengono accreditati numerosi miracoli, anche documentati, viene portato in processione per le strade del paese il 26 pomeriggio dai fedeli.
Tale processione, sia per la grande partecipazione popolare, umile e visibilmente devota, sia per lo svolgimento maestoso, è unica per le emozioni che riesce a suscitare in tutti i partecipanti.


S.Vincenzo Ferreri

Festeggiato l'ultima domenica di luglio, coincide con l'inizio delle manifestazioni estive programmate dal Comune.

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SS Crocifìsso

Festeggiato il 13 e 14 settembre con la processione del Crocifisso e le gare canore di dilettanti nelle ore serali.

 

 


prodotti-tipici-collesano-2.jpgSagra del formaggio

Inserita nel programma delle manifestazioni estive, ha lo scopo di esaltare i prodotti locali. Vengono allestiti nei diversi quartieri del paese punti di distribuzione dei prodotti caseari locali con intrattenimento musicale ed esposizione e nel corso principale del paese diversi prodotti artigianali locali. La serata si conclude con una dimostrazione di produzione e assaggio di ricotta.


Carnevale

È ancora fortemente vissuto a Collesano. Diversi sono i locali aperti appositamente per ospitare le feste danzanti. Tantissima gente arriva da tutto il comprensorio per partecipare al concorso in maschera "Peppi 'Nnappa" organizzato dal Comune che premia le maschere e le sale meglio addobbate.


L'AMBIENTE NATURALE

paesaggio%202.jpgquerce%20territorio%20collesano.jpgII centro abitato di Collesano sorge in un'area collinare posta ai piedi del rilievo carbonatico Poggio Grotta del Signore (m. 897 s.l.m.) delimitata da due incisioni vallive, a nord il Torrente Mora e a ovest il Torrente Zubbio, entrambe confluenti a valle nel Torrente Roccella. Il territorio comunale ricade all'interno del Parco delle Madonie occidentali.
I rilievi che circondano il paese, caratterizzando il paesaggio con le loro peculiarità morfologiche e della vegetazione, sono: Monte Castellare (m. 1656), Monte Cuculio (m. 1311), Pizzo Giammarusa (m. 1064) e infine Monte d'Oro (m. 808), che si erge isolato a ovest del paese. Diverse sono le fasce della flora presenti e diffuse, dalle quote più basse a quelle più elevate, con varietà di essenze arboree e arbustive. Il tipico paesaggio agrario di argentei uliveti, di verdi vigneti, di colorati agrumeti e di campi coltivati, lascia il posto intorno a 600 m. s.l.m. alla macchia mediterranea che si inserisce anche come sottobosco del quercete, costituito a queste quote da roverelle e sughere.
Dai seicento ai mille metri il sughereto viene via via sostituito dai superbi lecceti, nel cui sottobosco troviamo specie di notevole interesse botanico quali felci, rose, peonie, orchidee che, durante il periodo della fioritura, insieme ai ciclamini ed anemoni, nella penombra dei fitti boschi, formano angoli di variopinti colori. Al di sopra dei mille metri la specie arborea predominante è il faggio che con i suoi cangianti colori stagionali tinge di verde e di giallo prima, di oro e rosso bruno poi, le cime più alte.
Percorrere i sentieri può significare sia incontrare gli esemplari di fauna selvatica che popolano il territorio madonita, che riscoprire attività e tradizioni collegate alla presenza dell'uomo, alcune delle quali oramai appartenenti a un mondo scomparso.



artigianato%202.jpgARTIGIANATO

L’artigianato locale vanta la rilevante e antichissima tradizione della ceramica, risalente addirittura al Seicento. L'argilla veniva lavorata, cotta e smaltata in antichi locali denominati "stozzano". Altre forme artigianali sono state rivalorizzate e perfezionate in questi ultimi anni. Fra i prodotti artigianali locali troviamo infatti la pittura a mano su stoffa, l'oggettistica, la scultura su pietra, il ferro battuto, il ricamo a punto croce e l'uncinetto, i prodotti in vimini, le selle lavorate a mano e le tarsie in legno.

 


prodotti%20tipici%201.jpgPRODOTTI TIPICI
I prodotti tipici locali sono formaggi, dolci, miele e olio.

Formaggi: il caciocavallo, formaggio a pasta filata; il formaggio pecorino; il formaggio primintio o purmintiu, formaggio a pasta pres¬sata trattato con salamoia e di breve stagionatura.


Dolci tipici: buccellati (cucdddati), biscotti ricoperti di zucchero liquido e piccole decorazioni con all'interno impasto composto da uva passa, fichi secchi e mandorle; cannoli siciliani; cassata siciliana.

 

L'olio di oliva extravergine viene prodotto presso i frantoi locali a spremuta tradizionale. È possibile acquistarlo direttamente dalle molte aziende produttrici.

 

 
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