La cittadina di Collesano rappresenta, sicuramente per ogni visitatore, il posto ideale per chi vuole vivere la natura, per un relax tranquillo e rilassante, addentrarsi nel fascino delle testimonianze culturali, monumentali, artistiche, religiose e sportive e, scoprire il gusto dei prodotti tipici e gastronomici locali.
Inoltre, vivere le intense emozioni delle feste religiose, delle manifestazioni tradizionali e di svago. Il territorio di Collesano, porta naturale del Parco delle Madonie, unisce quindi, l’incanto dei suoi luoghi, del paesaggio naturale, con il fascino della sua ricchezza storica, artistica, monumentale, scultorea e pittorica. Il territorio di Collesano concede momenti di vera suggestione e fa rivivere in ogni punto uno scampolo del nostro passato e della nostra storia. Altro elemento distintivo sono i suoi abitanti, cordiali, premurosi con gli ospiti.
Il primo insediamento a Collesano risale alla metà del ‘400 e sembra che i primi Padri Predicatori siano venuti dal vicino «loco» di Isnello (C. Virga, 1887) i cui ruderi sono ancora visibili nella vallata dell’Isnara, appena dopo la località Mongerrati, confusi con quella dell’antica Chiesa di S. Leonardo già degli Agostiniani di S. Giorgio di Gratteri.
A Collesano i Domenicani si stanziano fuori le mura, nelle adiacenze dell’odierno cimitero, presso una chiesuola dedicata all’Annunziata rimanendovi per poco tempo essendo costretti ad abbandonare il loro convento per «l’inclemenza dell’aeree», come scrive Rosario Gallo (ms. 1736), che è la fonte principale di questa nota.
LA CHIESA Nel corso dei secoli la chiesa di S. Giacomo è stata luogo di culto caro non solo alla sensibilità religiosa, ma anche alla coscienza civica dei collesanesi, legata come è sempre stata ad avvenimenti e ricorrenze significative nella vita civile: riunioni dei consulenti del Consiglio Civico per la fissazione delle mete dei prodotti locali, sorteggio annuale della cosiddetta orfana “Lo Squiglio”, riunione della omonima confraternita.
Il suo non lontano restauro, su progetto dell’arch. Prof. Roberto Calandra, non solo ha salvato uno degli edifici religiosi più importanti di Collesano, ma ha consentito anche la tutela, la corretta conservazione e la fruizione del suo ricco patrimonio storico-artistico.
LA FESTA DI S. GIACOMO
Il culto di S. Giacomo, a Collesano, risale molto probabilmente agli inizi del ‘400, quando la Contea passa, in maniera traumatica, dai Ventimiglia al valenzano Gilberto Centelles.
CHIESA S. FABIANO E S. SEBASTIANO o del Collegio sec. XVII
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di Rosario Termotto
La chiesa di Piazza Rosario Gallo adiacente l'Istituto delle figlie della Croce, comunemente detta del Collegio, è dedicata ai Santi Fabiano e Sebastiano.
(crollata nel marzo 1932 - di Rosario Termotto 2007)
La chiesa di S. Giovanni Battista era sita appena fuori il quartiere di Bagherino, primo quartiere storico di Collesano, nelle vicinanze della chiesa di S. Francesco dei Frati Minori Conventuali che dava titolo al secondo quartiere storico del nostro centro, denominato appunto S. Francesco e poi Stazzone per via delle numerose fornaci di ceramisti che lo caratterizzarono dalla fine del '500 alla metà del '900.